10 - Il lancio di dadi.
 

Passiamo ad un'altra situazione; questa volta prendiamo tre dadi e li gettiamo, calcolando ogni volta la somma.
Sappiamo già che i possibili valori vanno da 3 a 18.
Questa volta, anziché lanciare materialmente i tre dadi, usiamo un foglio elettronico. In corrispondenza della cella A1, scriviamo la formula =INT(CASUALE()*6)+1, che fornisce un numero a caso compreso tra 1 e 6. Copiamo tale formula nelle due celle adiacenti B1 e C1. Quindi, nella cella D1 scriviamo la formula =SOMMA(A1:C1), che somma il valore dei punti ottenuti nel primo lancio.
Per avere tutti gli altri lanci, basterà selezionare le quattro celle da A1 a D1 e copiarne in basso il contenuto, tante volte fino al numero di lanci che si vogliono fare. Ecco comparire nella colonna D tutti i risultati dei nostri lanci. Ordinandoli e contandoli, avremo rapidamente le nostre frequenze, come riportate nella tabella a lato, dopo aver simulato 300 lanci.
Anche il grafico del lancio di tre dadi ha la caratteristica forma a campana.
A questo punto occorre dire che non tutte le distribuzioni hanno forme a campana. Alcune, ad esempio presentano due "gobbe", quando si mescolano due "popolazioni", con caratteristiche diverse. Ad esempio, se mettessimo insieme maschi e femmine e andassimo a raccogliere i dati relativi alle loro altezze, vedremmo due "picchi" in corrispondenza dell'altezza più frequente fra le donne e di quella più frequente fra gli uomini. Tali distribuzioni sono definite bimodali o plurimodali (se i picchi sono più di due). Il grafico dei giorni con precipitazioni atmosferiche suddivise per i 12 mesi dell'anno ha invece un andamento ciclico, con punte elevate nei mesi primaverili e autunnali e punte minime nei mesi estivi.